LA NOSTRA AVVENTURA

dal primo acino ad oggi

Gaetano, si chiamava il fondatore di Lusenti, ma gli amici lo soprannominavano Nino. Fondò l’azienda agli albori degli anni ’60 con poche aspettative e tante speranze. Per lui il vino era sinonimo di convivialità, era ciò che univa un gruppo di sconosciuti seduti a un tavolo. Se gli avessimo chiesto per quale ragione avesse deciso di iniziare a produrre vino, avrebbe risposto che ha semplicemente congiunto l’utile al dilettevole.

Nino per chissà quale ragione del fato trasmise la sua passione all’ultimogenita, Lodovica. Fin dall’adolescenza passava le giornate tra i vigneti, a fare la gavetta, d’altronde non si può fermare il ciclo della vite per i nostri piaceri personali. Con Lodovica iniziarono i primi esperimenti enologici, l’avvicinamento al vino fatto con cura e la valorizzazione del territorio. A lei possiamo ancora chiedere cosa significhi produrre vino, “è una forma di espressione artistica. Una forma di ribellione. Una forma di libertà. è racchiudere la tua visione enologica in una bottiglia.”

E poi ci sono Martina, e io, Susanna, figlie di Lodovica. Martina è una creativa, brulica di idee, è un’esploratrice e la promotrice della nostra filosofia aziendale. Quando penso a mia sorella nell’azienda, la vedo impegnata a progettare fiere in tutto il mondo, a contattare clienti e a mantenere Lusenti costantemente al passo con le ultime tendenze enologiche, ma non meno, a legare quelle connessioni molto importanti ma ancora ostili da creare nel nostro territorio. Io, invece, non so ancora quale sia il mio posto nel mondo del vino, insomma una bottiglia senza etichetta. Ma vi terrò aggiornati, d’altronde, come avrete capito, Lusenti è una storia di famiglia, e buon sangue non mente.

IN COSA CREDIAMO

IL SUCCO DEI NOSTRI GRAPPOLI

CHI SIAMO OGGI?

Lusenti oggi potrei definirla staticità nel movimento

Ci muoviamo continuamente verso nuove avventure, verso movimenti enologici sempre meno interventisti  e mercati internazionali in grado di apprezzare a pieno il frutto del nostro territorio e del nostro lavoro,senza scordarci mai la nostra identità contadina. Nulla, neppure il progresso scientifico, potrà portarci via la nostra impronta genuina, ma soprattutto quella che segna il nostro territorio. Oltre alla valorizzazione della Val Tidone,  nostra fedele terra , siamo comunicatori di una filosofia di vino buono,  senza l’aggiunta di additivi chimici di nessun tipo , né in campagna, né in cantina. 

CHI VOGLIAMO ESSERE DOMANI?

Ci piace sognare… quindi speriamo che un giorno Lusenti possa muoversi verso un’agricoltura basata sulla biodiversità.
L’idea è quella di basare il nostro lavoro verso una maggiore diversità biologica delle colture, includendo non solo vigne ma anche ulivi, coltivazioni di piccoli frutti e la produzione di formaggi utilizzando il latte delle nostre capre.
Questo può portare a una maggiore stabilità dell’ecosistema agricolo, riducendo così la dipendenza da una singola coltura e contribuendo alla conservazione della biodiversità locale.

Tuttavia la strada è ancora lunga e tortuosa, pensiamo fortemente che una comunità territoriale unita e forte possa esprimere al meglio un territorio e quindi un valore dello stesso. Desideriamo che la Val Tidone venga maggiormente conosciuta, come piccolo paradiso incontaminato e ricco di opportunità per le nuove generazioni. 

CHI SIAMO

GLI ACINI CHE FORMANO IL GRAPPOLO

Lusenti non sarebbe Lusenti senza l’impegno di Lodovica, Martina, Masino, Egle, Hanna. Proprio come in una famiglia, loro ci sono quando c’è da gioire per i successi e dibattere per le proprie visioni. Hanno caratteri forti che potrete sentire, poi, nei nostri vini. Tuttavia, quando arriverete da Lusenti, cari amici, vi sentirete coccolati, come la domenica dalla nonna.

CEO: LODOVICA

RESPONSABILE COMMERCIALE: MARTINA

Responsabile accoglienza clienti: EGLE

Responsabile amministrazione: HANNA

CHI SIAMO OGGI?

Lusenti oggi potrei definirla “staticità nel movimento”. 

Ci muoviamo continuamente verso nuove avventure, verso movimenti enologici sempre meno interventisti  e mercati internazionali in grado di apprezzare a pieno il frutto del nostro territorio e del nostro lavoro,senza scordarci mai la nostra identità contadina. Nulla, neppure il progresso scientifico, potrà portarci via la nostra impronta genuina, ma soprattutto quella che segna il nostro territorio. Oltre alla valorizzazione della Val Tidone,  nostra fedele terra , siamo comunicatori di una filosofia di vino buono,  senza l’aggiunta di additivi chimici di nessun tipo , né in campagna, né in cantina. 

Ci piace sognare… quindi speriamo che un giorno Lusenti possa muoversi verso un’agricoltura basata sulla biodiversità.

L’idea è quella di basare il nostro lavoro verso una maggiore diversità biologica delle colture, includendo non solo vigne ma anche ulivi, coltivazioni di piccoli frutti e la produzione di formaggi utilizzando il latte delle nostre capre.

Questo può portare a una maggiore stabilità dell’ecosistema agricolo, riducendo così la dipendenza da una singola coltura e contribuendo alla conservazione della biodiversità locale. 

Tuttavia la strada è ancora lunga e tortuosa, pensiamo fortemente che una comunità territoriale unita e forte possa esprimere al meglio un territorio e quindi un valore dello stesso.

Desideriamo che la Val Tidone venga maggiormente conosciuta, come piccolo paradiso incontaminato e ricco di oppurtunità per le nuove generazioni. 

CHI VOGLIAMO
ESSERE DOMANI?

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